Il privilegio del collare. Un sogno Illuminante.

Indossare il collare o essere libero? Video in soggettiva di un cane. Il collare della dipendenza o del condizionamento inconsapevole.

Ho sognato di accompagnare una persona famosa ad un incontro pubblico, una specie di fiera o congresso, dove molte persone con diversi interessi si ritrovavano. Siamo stati accolti con grande entusiasmo, tutti volevano presentarsi, salutare e farsi vedere vicino al leader. Godere della manifesta fiducia di una persona così famosa, benvoluta, rispettata ed invidiata, mi faceva sentire importante. Non che la mia opinione contasse veramente qualcosa, lo conoscevo superficialmente e era solo una fortuita coincidenza che io fossi nel gruppo dei suoi accompagnatori. L’unico lieve fastidio collaterale era doverlo seguire nei suoi continui spostamenti tra un gruppo di persone e l’altro .

Ad un certo punto lo persi di vista e, come accade nei sogni, mi ritrovai improvvisamente in un altro contesto. Ero in un campetto ai margini della fiera, pronto ad effettuare un calcio d’angolo in favore dell’unico giocatore che mi incitava ad un assist davanti alla porta. Dopo un primo tentativo ridicolo e maldestro ripetei il tiro e questa volta il passaggio riuscì perfettamente, piazzando la palla al posto giusto il mio compagno segnò il goal della simbolica vittoria. Così mi avvicinai per festeggiare ed accadde una cosa strana. Mi ritrovai a camminare accanto a lui ma all’altezza dei suoi fianchi, come limitato da un guinzaglio. Non ero più libero di muovermi a mio piacimento e la visione era molto più ristetta. Nel mio campo visivo apparve un oggetto tenuto nella mano di chi mi tratteneva, forse un osso o qualcosa di simile. Questa situazione mi apparve così buffa che scoppiai a ridere di cuore e improvvisamente mi risvegliai.

Riflettendo sul sogno: quante volte indossiamo un collare senza esserne consapevoli? Quale prezzo siamo disposti a pagare per essere liberi?

Sui 5 sensi

Chimica:sistema olfattivo e gustatorio.
E’ la base per le interazioni con l’ambiente delle cellule ai primordi della vita. I suoi diffusi collegamenti con l’archeocorteccia cerebrale fanno pensare che il senso dell’olfatto sia stato uno dei primi ad essersi sviluppato negli esseri viventi.

Di prossimità : tatto
I recettori periferici specializzati trasformano gli stimoli meccanici applicati alla cute in impulsi nervosi e li trasmettono attraverso le fibre nervose sensitive, ai centri nervosi superiori, dove vengono decodificati.

Distanza: udito
Il sistema uditivo periferico inizia con l’orecchio ed è deputato alla prima fase della trasduzione del suono. Questi primi componenti del sistema uditivo non fanno direttamente parte del sistema nervoso, tuttavia sono strettamente connessi ad esso. Eseguono la traduzione meccanoelettrica delle onde pressorie sonore in potenziali d’azione neuronali.
Distanza: Vista
Le cellule fotoricettive trasmettono il segnale nervoso alle cellule gangliari con le quali fanno sinapsi. Gli assoni delle cellule gangliari si riuniscono e danno origine al nervo ottico, il quale prosegue attraverso il foro ottico della cavità orbitaria e giunge nella fossa cranica media.

Componenti sensibili e elaborazione multilivello dei dati.

La comunicazione modifica il modo in cui percepiamo il mondo modificando i sistemi di elaborazione dei dati forniti dai sensi.

Cervelli diversi = mondi diversi

Radici

La mia curiosità come eredità di mio padre e di mia madre vista attraverso la lente della crescita personale. Gli studi di mio padre e la mia scoperta del mondo attraverso i libri : conoscere, narrativa, saggi…