Orizzonte

C’è un momento in ciascuna alba in cui la luce è come sospesa; un istante magico dove tutto può succedere. La creazione trattiene il suo respiro.
(Douglas Adams)

Quando da piccolo iniziò la consapevolezza, tutto era così nuovo e travolgente che potevo solamente vivere nel momento. La luce splendeva e la sorpresa era nascosta ovunque, ogni cosa era una scoperta ricca di emozioni, sembrava che non esistesse alcun limite al mondo. Ogni valico superato rivelava un nuovo paesaggio e altre valli da esplorare.

«ARCOBALENO!» Gridò l’acqua precipitando.

Seguendo una farfalla arrivai ad un torrente dove l’acqua della vita scorreva tumultuosa tra rapide, cascate e placidi laghetti fino alla rivelazione della grande pianura. Lasciato il fiume mi avviai verso un sentiero, era giunto il momento di trovare la mia strada, di camminare sulle mie gambe, di dare un senso all’esistenza.
Ho fatto del mio meglio con quello che avevo e con ciò che ho trovato lungo il cammino. Ho cercato e spesso ho trovato, ho aiutato e sono stato aiutato, ho seminato e ho raccolto. Alle volte il percorso era chiaro, altre volte mi sono perso nel bosco, ma infine sono arrivato al mare e così l’ho vista con estrema chiarezza.

Una linea netta tra acqua e cielo. Le distanze che a terra riuscivo a misurare, tutto a un tratto sono diventate infinite.
Prima non l’avevo mai compreso veramente, c’era sempre qualche ostacolo che interrompeva lo sguardo, ora non più.
Un giorno speriamo lontano anche quella linea verrà superata e così, in questo cambio di prospettiva, il mio percorso trova finalmente un significato.
E’ arrivato il momento di costruire una barca.